Non dirmi

 
                                    TITOLO:            Non dirmi che hai paura
AUTORE: Giuseppe Catozzella
NAZIONALITA': Italiana
ANNO PUBBLICAZIONE: 2014
CASA EDITRICE: Feltrinelli
COLLANA: I narratori
PAGINE: 236

                      

 

 

 

 EPOCA 
Si svolge ai nostri tempi.

 

 LUOGHI 
E' ambientato prevalentemente a Mogadiscio, in Somalia, ma anche in Cina, Etiopia e Libia.

 

 TRAMA 
Narra la storia di una bambina somala, Samia, dagli 8 ai 21 anni. Lei vive a Mogadiscio, in una casa che la sua famiglia condivide con quella di Alì, un suo coetaneo. Pur appartenendo a clan diversi, le famiglie sono amiche, anche se questo non è ben visto. Entrambi i giovani condividono la passione per la corsa, che cercano di coltivare nonostante intorno vi sia la guerra tra gruppi rivali. Inoltre la povertà permette loro di indossare null'altro che stracci e scarpe vecchie, già usate dagli altri fratelli. A 10 anni, prima della gara annuale dei quartieri della città, suo padre le regala una fascia tergisudore, promettendole un paio di scarpe nuove nel caso avesse vinto, e lei gli rivela che ha come traguardo la partecipazione alle olimpiadi in Cina del 2008, come rappresentante della sua nazione. Intanto la sua sorella preferita, Hodan, si sposa, ma il loro rapporto privilegiato, d'intesa profonda ed affetto, resiste anche oltre il matrimonio. Mentre Samia comincia a vincere tutte le gare che disputa, un giorno, gli integralisti cambiano tutto il suo mondo, proibendo tutto ciò che dava ancora una speranza al popolo: musica, cinema, abiti tradizionali, ecc. Le famiglie dell'altro clan, tra cui quella di Alì e di suo cognato, sono costrette ad andarsene, mentre Hodan sceglie di restare con loro.
Così Samia riprende ad allenarsi, da sola ed indossando il burqa. Questo però non la ferma, riuscendo ad essere la più veloce donna somala, a farsi convocare dal Comitato Olimpico per diventare professionista, ed infine a partecipare, come rappresentante della Somalia, alle olimpiadi di Pechino del 2008, poco dopo che Hodan, non potendo più attendere per divenire libera, ha intrapreso con successo il Viaggio per l'Europa. La notorietà della partecipazione cinese non fa che renderle più difficile la quotidianità della vita, e mentre è in dubbio se accettare una proposta per andare ad allenarsi ad Addis Abeba, le rivelazioni di Alì, tornato a trovarla, la convincono che è ora che segua la sua strada. Questa scelta la porterà ad Addis Abeba da cui però, la mancanza dell'arrivo del benestare che le permette di gareggiare in Etiopia, non può che indurla a cercare anch'essa la libertà in Europa, come sua sorella, intraprendendo come lei il Viaggio. Un viaggio senza certezze ed attraverso l'incognito.

 

 COMMENTO 
Questa è la storia di una bambina che ha un sogno, un sogno che le permette di dare una ragione alla vita di ogni giorno, fatta di povertà, guerra, soprusi, uccisioni e tradimenti. Samia resiste e trascorre i suoi giorni correndo, in nome della convinzione di poter essere un giorno la protagonista del riscatto del suo popolo, vincendo le olimpiadi, ma non con i colori di un'altra bandiera, ma come portacolori del suo Paese.
La storia di una ragazza che sente, ad un certo punto, che proprio quello stesso Paese nel cui nome ha lottato sino ad allora, la blocca, impedendole il raggiungimento del suo sogno.
Ed è allora, che decide di rischiare tutto, anche la sua vita, pur di raggiungere il traguardo.

 

  PASSI SCELTI 
● Sai, aabe, certe cose si sanno. Io lo so da quando ancora non parlavo bene che un giorno sarò una campionessa. E' da quando ho due anni che lo so.
● Se qualcosa davvero non ti va devi soltanto cambiarla, piccola Samia. Io amo il mio lavoro, e lo amo perchè lo faccio per voi. Questo mi rende felice.
● Non devi mai dire che hai paura, piccola Samia. Mai. Altrimenti le cose di cui hai paura si credono grandi e pensano di poterti vincere.
● In quelle settimane, in quei mesi, io e Alì abbiamo messo in comune tutto quello che avevamo, senza paura e avidità: ci siamo scambiati i sogni.
● Al-Shabaab era riuscita a radere al suolo la speranza di un popolo intero. Tutto ciò che fino a quel giorno era stato difficile da realizzare ma possibile, era diventato impossibile. Il sogno, la speranza e la libertà erano stati cancellati con un'unica mossa.
● Era tutto finito. Ora era davvero tutto finito. Così com'era giunta, ogni cosa era già alle spalle.
● Presto avrei capito che questa è la cosa che più di tutte ti cambia per sempre, del Viaggio: nessuno, mai e in nessun momento, può sapere ciò che accadrà un minuto dopo.

 

 L'AUTORE 
Giuseppe Catozzella è nato a Milano il 18 giugno 1976.
Laureatosi in filosofia, dopo aver trascorso un periodo in Australia, rientra in Italia e scrive su alcune riviste, cura un blog, e collabora con alcune scuole, anche straniere.
Dopo alcuni racconti e romanzi, nel 2011 pubblica un romanzo-inchiesta "Alveare" da cui vengono tratti alcuni spettacoli teatrali ed un film-tv.
Nel 2014 pubblica il romanzo "Non dirmi che hai paura" che vince anche il premio Strega giovani, ed è finalista al Premio Strega, riscuotendo un enorme successo.