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Domenica scorsa ho affrontato la mia prima mezza maratona dell'anno: la Mezza del Marchesato a Saluzzo.
Era la seconda volta che la correvo, ma è quasi stata una prima volta, poichè il percorso si sviluppava in senso contrario rispetto all'anno scorso.

Questo nuovo utilizzo del percorso ha, a mio avviso, generato qualche problema a chi è partito con un po' troppa baldanza, affrontando ad un passo magari eccessivo i primi 5,5 chilometri di gara, che si presentavano in salita. Io li ho corsi invece ad un passo tranquillo per poi incrementare l'andatura all'inizio della parte favorevolmente in discesa. Data la mia carente preparazione, è arrivata puntuale la crisi intorno al 15° chilometro, crisi che si è evidenziata proprio nel punto in cui il percorso tornava a salire, anche se in modo più blando, per circa 3 chilometri.
Sono però riuscito a gestire questa terza parte di gara al meglio, chiudendo con un tempo di 1h28m31s, un 130° posto iassoluto, ed un 14° posto di categoria. tempo che mi ha anche dato il 4° posto di giornata tra i 18 atleti della Vittorio Alfieri presenti. Sodddisfatto? Sì!

A seguito di alcune lamentele colte tra i partecipanti, e a quanto da me direttamente constatato, desidero sottolineare alcune insufficienze organizzative.
Arrivato a Saluzzo circa un'ora prima della partenza, ho trovato una discreta coda al ritiro pettorali. Convogliare gli iscritti in due sole file, una per chi appartiene ad una Società ed una per chi è un singolo, è equivalso a concentrare, in una sola fila, la quasi totalità dei presenti. Inoltre la necessità da parte di chi è addetto alla consegna di convertire il nominativo in numero di pettorale tramite lista, per poter poi cercare la busta, di certo non aiuta. Nel porre in evidenza che ho apprezzato la possibilità di ritiro singolo del pettorale, scelta resa più facile dal pagamento anticipato dell'iscrizione, mi permetto di consigliare, data la disponibilità di spazio, la realizzazione di uno stand per il ritiro pettorali formato da 6-7 punti ritiro, ognuno facente capo a 2-3 lettere dell'alfabeto, ove si opti per una consegna secondo cognome. Nel caso si preferisca invece consegnare per numero di pettorale, modalità che ritengo di gran lunga la più veloce, è possibile diminuire i punti consegna a 4 o 5, affiggendo però, ad esempio su un tabellone fronte/retro in 2 copie, l'elenco degli iscritti in ordine alfabetico, con a fianco l'indicazione del numero di pettorale, e dando informazione di ciò che occorre fare prima di presentarsi al tavolo per il ritiro a mezzo di cartellonistica in loco, e magari anche sullo stesso volantino. A questo proposito mi vengono da citare ad esempio le mezze di Gravellona Toce, di Castellazzo Bormida, di Trino Vercellese, ecc.
Questa manifestazione Saluzzese è molto bella, per la collocazione dell'area ritrovo con una grande piazza per la logistica, per una partenza ed un arrivo che permettono la presenza del pubblico a fianco degli atleti in gara, per il percorso, completamente chiuso al traffico, e non ultimo per il bel territorio in cui è inserita.
Ho inoltre notato una buona presenza di volontari che, con il loro impegno, ne favoriscono il corretto svolgimento e la buona riuscita. Ritengo quindi fondamentale valorizzare ulteriormente il lavoro di tutti, operare per migliorare ciò in cui ci si è dimostrati carenti. Ad esempio, i ristori sul percorso potrebbero essere organizzati diversamente al fine di evitare che i bicchieri vengano gettati per terra. Si potrebbero porre ai lati della strada degli ampi contenitori, posizionandoli non solo a ridosso del ristoro stesso, ma anche più avanti in almeno due posizioni. Questo perchè chi beve correndo non si ferma e quindi, quando termina di bere, si trova ben oltre il punto ristoro. In questo caso andrebbe poi sollecitato il corretto uso dei contenitori da parte di chi corre, inserendo dei cartelli d'avviso poco prima del ristoro stesso.
Un'altra difficoltà si è avuta nell'imbottigliamento degli atleti all'arrivo per accedere alla riconsegna chip, consegna pacco gara e ristoro finale. Purtroppo questa carenza si evidenzia maggiormente, proprio nel momento che arrivano gli atleti più stanchi, che sono invece proprio quelli che desiderano quanto prima ristorarsi riprendendosi dall'impegno profuso. Anche in questo caso una più attenta organizzazione logistica, snellirebbe notevolmente il tutto. Al volo mi viene da suggerire di evitare il percorso obbligato a valle dell'arrivo, a favore di due distinte aree chip/pacchi gara e ristoro. Per l'area chip/pacchi gara inserirei già in anticipo la maglietta nel pacco gara, creando almeno 5 gruppi/consegna contro ritiro chip, magari transennando i 5 accessi per dare un minimo d'ordine. Per il ristoro si potrebbe utilizzare una doppia tavolata con ai due estremi la distribuzione di bevande (calde da un lato, fredde dall'altro) ed al centro i generi solidi. Ovviamente queste sono solo alcune mie idee che però spero servano da stimolo positivo al fine di permettere ad una così bella manifestazione, di fare un ulteriore salto di qualità, rispondendo maggiormente alle aspettative di chi corre.

A questo link potete trovare alcune foto di questa gara scattate in partenza ed in arrivo da mio figlio Francesco.

 

 

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