16.04.10

Ebbene sì. Era da un po' di tempo che non partecipavo a due gare in due giorni, e lo scorso week-end è stata la giusta occasione.
Ed il risultato non è stato neppure male. Ma andiamo con ordine.

Sabato mi sono recato al campo di atletica Walter Merlo a Cuneo, per il campionato regionale assoluto di mezzofondo. Un 10.000 per verificare il mio stato di forma, dopo un mese dall'ultimo impegno in pista della 24x1h, quando passai ai 10.000 in 39:34.
Giunto al campo alle 15, con partenza batterie maschili prevista per le 17:20, mi presento alla spunta, dove mi viene detto che sicuramente verranno formate 3 batterie. Nella prima partiranno quelli con gli accrediti più lenti, nella seconda i medi, e nell'ultima i veloci.
Durante l'attesa assisto alle batterie allieve, allievi e femminili. Intanto giungono pian piano anche gli altri atleti che si presentano anch'essi alla spunta. In un primo tempo gli addetti informano che nella prima batteria saranno inseriti tutti coloro che hanno un accredito superiore ai 42'.
In un secondo tempo invece lo spartiacque diventano i 40'. Io, con 39'35", partirò senz'altro nella seconda, verso le ore 18:10. Certo che se esponessero le batterie ...
Ed ecco che, finalmente, alle ore 17:13, le batterie vengono appese, pardon appoggiate per mancanza di scotch, al davanzale dell'ufficio ed è così che, sorpresa, scopro che sono stato inserito nella prima batteria. Slaccio le scarpe, tolgo la tuta, riallaccio le scarpe, fisso il pettorale, scendo in pista e sento chiamare per l'appello: sono le 17:20. Ringrazio per i ben 7 minuti di preavviso e mi schiero sulla linea di partenza, che avverrà alle ore 17:26
Parto ad un passo superiore a quanto avevo previsto. In pista solo un paio di atleti hanno un passo più veloce del mio, ed io mi ritrovo spesso in seconda corsia per superare.
Giunto ad una decina di giri dal termine inizio ad essere affaticato sia fisicamente, il caldo non aiuta, che mentalmente, sono sempre solo a fare l'andatura e senza alcun riferimento. Così rallento un po', cercando di portare a casa comunque un tempo "decente".
Avevo cominciato con l'intento di mantenere un passo medio di 1'34" a giro (3'55"/km), che mi avrebbe dato un tempo finale di 39'10". Concludo invece in 39'23", cioè poco più di 1'35" a giro (3'56"/km), migliorandomi di 1 secondo al giro rispetto al mese scorso.
Resto al campo il tempo di assistere alle due batterie seguenti, ed al ben poco edificante spettacolo dato da alcuni top runner che pensano bene di riscaldarsi in pista durante la parte finale della seconda batteria, incuranti degli altri atleti impegnati in gara e dell'invito dei giudici ad allontanarsi. In particolare uno di essi, più risoluto degli altri, con fare sprezzante, vuole affermare la propria "superiorità" anche nei confronti della minaccia di non essere fatto partire. Scoprirò poi che non è presente tra quelli giunti al traguardo. Disturbare, per questo fatto, la giustizia divina mi sembra troppo, però ...

Domenica sono invece andato ad Asti, per partecipare al 18° Trofeo Vogliolo, 2^ prova del campionato provinciale astigiano su strada. Ovviamente, dato il poco tempo trascorso, non sono nella migliore condizione fisica, mentre il mio avversario diretto della prima prova del provinciale, che non ha gareggiato il giorno precedente, stavolta rischia di avere vita facile. Così parto deciso ma senza troppe speranze. Il mio tentativo di seguirlo fin dove mi è possibile, ha successo sino a 7,5 km dal via. Poi, un ulteriore aumento di ritmo, mi induce a non incrementare il mio, cercando di mantenerlo costante sino al termine.
Questa mia gara, attenta ed intensa, mi permette di conquistare la 4^ posizione di categoria in gara, e la seconda di categoria nel provinciale. Per conoscere il piazzamento in classifica generale, attendo che qualcuno si decida a redigerla.
Il riscontro cronometrico è senz'altro più che soddisfacente, avendo corso i circa 9,6 km di un percorso non esattamente pianeggiante, in 37'03" pari ad un passo medio di 3'52"/km, 4"/km meglio del giorno precedente.
Il percorso, interessante da un punto di vista tecnico, si è dimostrato decisamente poco segnato e poco presidiato e, per molte parti, in comune con le auto e, quindi, pericoloso.

Valutando entrambe le prove mi sorge un dubbio: che la mezza della settimana precedente mi abbia fatto bene?

Concludo chiedendo agli organizzatori una maggiore attenzione verso gli atleti, poichè informarli di dover partire all'ultimo istante, farli correre con il rischio di sbagliare percorso o di subire incidenti, non pubblicare le classifiche in tempi brevi, non premiare neppure tutto il podio degli assoluti ma solo il primo classificato, non sono di certo lo specchio di un'organizzazione ben riuscita.

 

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