2016 05 01 10 10 23 142

E' domenica mattina. Sono le 6. Mi sveglio, mi alzo e guardo fuori: piove!
Tra 4 ore ho una gara a Varzo, vicino al confine svizzero: 186 km ed 1h45m di distanza!
La prima prova del CDS di corsa in montagna m'aspetta, ed io non ho proprio voglia d'andarci, ma ...

... ma decido che debbo comunque parteciparvi, e parto!

Dopo aver viaggiato per tutto il tempo sotto una pioggia costante, che sempre più mi fa chiedere perchè non abbia continuato a dormire, a pochi chilometri dalla meta, essa smette, regalandomi una gara totalmente all'asciutto.
Dopo aver ritirato il solo pettorale, per il chip utilizzerò quello della MySDAM acquistato dalla FIDAL, provo a guardarmi un po' in giro. Non conosco quasi nessuno degli altri atleti, ed anche molte delle società presenti le incontro solo in occasione di questo genere di corse. Questo poichè moltissimi partecipanti, ed anche qualche società, si possono definire veri e propri "specialisti" della corsa in montagna, mentre io sono solo un "principiante" che si diletta su questi percorsi. Però è la terza volta che gareggio a Varzo, e so cosa mi aspetta.
Pertanto, contrariamente al mio solito, parto nel mezzo del gruppo e prendo a salire al mio passo, correndo e, soprattutto, camminando, senza badare a chi mi sta davanti, o mi supera.
Giunto in cima, percorro il falsopiano con una corsa leggera, sino a giungere alla discesa, dapprima asfaltata, poi sterrata e ripida.
Ed è qui che, dentro di me, accade qualcosa che m'impedisce di scendere veloce ed incosciente, rendendomi in alcuni punti quasi timoroso. Forse la rottura del metatarso del piede destro, patita l'anno scorso alla prima discesa ad Oncino, ha lasciato il suo ricordo in qualche recondita parte della mia mente, tanto da condizionarla.
Però nonostante il timore ed ancora un po' di dolore, giungo al fondo e, superato un ponte, ritrovo il gonfiabile del traguardo. Alla fine avrò impiegato quasi lo stesso tempo dell'anno scorso, giungendo 97° in classifica con un tempo di 54'39" ed un 6° posto nella categoria SM50.
Dopo essermi ristorato e cambiato mi fermo a mangiare sotto il tendone polenta e cervo accompagnati da una birra fresca poi, dopo aver assistito alle premiazioni, riparto verso casa.

A questo link trovate le fotografie che ha scattato mio figlio Francesco, a cui vanno i miei complimenti ed il mio grazie.

 

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