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Ancora 2 gare a soli 3 giorni di distanza, ma molto diverse tra di loro. 7 km e presenza di sterrato in entrambe ma piatta la prima, e con oltre 300 metri di dislivello la seconda, anche valida come Campionato Provinciale e Regionale FIDAL a staffetta.

Giovedì sera a Nole corro per la Durbano Gas Energy Rivarolo 77. Il ritrovo è in mezzo ai campi, dove è stata piazzata la struttura per la festa di San Vito, patrono della omonima frazione.
Per fortuna la pioggia è già arrivata nel pomeriggio e la sera ci risparmia, regalandoci un po' di frescura. Sarà questa temperatura amica, ma le gambe girano subito bene. La partenza è decisamente troppo stretta e molto veloce, ed il rischio d'inciampo è elevato ma, per fortuna, tutto bene, nonostante qualcuno dei non troppo veloci si sia posizionato in prima fila, e qualcun altro pensi bene di tagliare la strada superando da destra a sinistra. Comunque suona il primo chilometro ed io leggo 3'29"/km. Sarebbe meglio rallentare, ma le gambe vanno ed io ne approfitto, chiudendo il secondo a 3'37". Ora però m'impongo di frenare un po', sennò rischio di saltare. E le gambe obbediscono con 4'02". Poi decido di correre a sensazione, superando atleti e compagni che spesso vedo davanti a me. Così arrivano in sequenza 3'55", 3'42", 3'48" e 3'44" che mi portano al traguardo in 26'01" con 3'45"/km di media: caspita ne sono sorpreso anch'io. In classifica 28a posizione assoluta e 4° di categoria, nonchè 2° della mia Società.
Sulla gara non ho molto da dire: percorso carino con asfalto e sterrato, partenza un po' troppo stretta, come già detto. Un appunto per quelli che si ostinano a seguire i concorrenti in bici: ma quando cominceremo a dirgli che non li vogliamo? E' vero che l'organizzazione dovrebbe impedirne la presenza, e che i giudici dovrebbero prendere provvedimenti verso le relative Società, ma è anche vero che, se ognuno di noi che corriamo, protestasse nei loro confronti, sicuramente smetterebbero di disturbarci con la loro presenza che, oltre a dare un aiuto non autorizzato a qulche "furbacchione", mette anche a rischio la nostra incolumità e serenità. Ultimo appunto ai premi distribuiti: tolto il primo di categoria tutti gli altri hanno avuto lo stesso premio. Per quanto esso non sia uno dei miei primi pensieri, trovo sbagliato non differenziare adeguatamente il piazzamento di ciascuno, anche se comprendo che era difficile non cadere nella tentazione di svuotare il magazzino di quanto non utilizzato nella "Mezza da record".

Stamani invece a Torino corro per la Vittorio Alfieri. La gara è una corsa a staffetta. Tre staffettisti per le categorie maschili "giovani ma non troppo", incredibile ma ne faccio ancora parte, e solo 2 per le altre, per gli juniores e per le femminili. La mia renderà senz'altro onore alla gara, ma non può ambire ad alcuna posizione di prestigio poichè coloro giudicati i migliori della Società,  sono stati inseriti nelle 4 staffette "big". Io parto in prima frazione e cerco di correre una gara con uno sforzo costante. Ritrovati per la distribuzione dei pettorali in piazza Giovanni delle bande nere, ma partiti poco prima della separazione di strada Mongreno con strada Cartman, percorro senza grosse difficoltà il tracciato collinare che sale dapprima lungo il sentiero 26 e poi, dopo una puntata verso Pian Gambino, discende a chiudere l'anello dal sentiero 27.
Alla fine batto il 5 al mio compagno di staffetta e fermo il Garmin, il cui tempo si discosterà di ben 21 secondi in più rispetto ai riscontri cronometrici del chip.
La gara procede sino alla fine, per poi concludersi al punto di ritrovo con le premiazioni dei più veloci. Mi spiace per un atleta della Podistica Valle Varaita in prima frazione che ha avuto bisogno delle cure mediche a seguito di una caduta, e non ha potuto concludere la frazione. I miei auguri di cuore per un rapido rientro in gara.

Desidero ora aprire un appendice su una serie di situazioni che ritengo di dover evidenziare.
Ho sentito alcuni dei presenti lamentarsi, anche in modo piuttosto "acceso" sulla insufficiente segnalazione del percorso e della sua pulizia, cosa che è poi stata citata anche dall'organizzatore che si è scusato se alcune cose non sono state all'altezza delle aspettative, chiedendo però il rispetto verso chi ha comunque profuso il proprio impegno per permettere lo svolgimento della manifestazione. Bene, questa è la mia opinione.
Il percorso era a mio avviso sufficientemente segnalato. Apposite frecce bianche erano posizionate nei pressi degli incroci non presidiati, ad indicar la retta via. Unici punti in "difetto" sono stati il primo incrocio a sinistra dopo la partenza, cioè verso la discesa finale dal sentiero 27, che mancava di freccia a terra ad indicare che occorreva andare dritto nonchè di presidio umano, cosa che ha fatto sì che qualcuno svoltasse erroneamente a sinistra, ed un punto in discesa, credo verso la metà del 6° km quando c'era un bivio senza indicazione e la strada giusta era quella che saliva leggermente. E' però vero che il sentiero in discesa non era pulito e sgombro dalla vegetazione collinare.
Certo che sufficientemente non equivale ad un massimo dei voti. Ad esempio le frecce di colore bianco, piuttosto piccole e posizionate in basso andavano un po' cercate e, ad un occhio meno "pronto" potevano anche essere di difficile individuazione. Magari cambiarle di colore, ingrandirle e metterle ad altezza occhi sarebbe meglio. Come non sarebbe da scartare la possibilità di aggiungere ogni tanto una "rubalise" (se non sapete cos'è vi rimando al fondo di quest'articolo), così da dare qualche certezza aggiuntiva all'atleta affaticato.
In merito alla pulizia, in tutto il tracciato, ho trovato solo un ramo con annessi rametti quasi ad inizio discesa e null'altro. Se poi ci si lamenta anche del terreno scivoloso, beh ricordo a tutti che era una corsa in montagna e che ieri ha abbondantemente piovuto.

Vorrei invece aggiungere due argomenti alla discussione.
Il primo è che questa gara aveva in comune 2 tratti di percorso con un'altra gara che si è corsa sempre stamani, la UTSTS (Urban Trail Settimo Torino Superga). Giunta alla quarta edizione, questa data era già in calendario da molto tempo, probabilmente da prima che venisse comunicata la data della staffetta FIDAL. Mi chiedo quindi: perchè la Federazione ha deciso questa data e questo percorso quando era evidente che ci sarebbe stata una sovrapposizione? E perchè, dopo averne preso coscienza, non ha cambiato la data o la locazione? Lascio la domanda in sospeso. Provare a dare risposte, rischierebbe di sminuirne la figura istituzionale, probabilmente sbagliandomi.
Il secondo è che la partenza e l'arrivo di questa gara è avvenuta in strade aperte al traffico, così strette che già normalmente, in alcuni punti, è impossibile il doppio senso di circolazione simultaneo, lasciando il tutto al buon senso degli automobilisti, alla buona volontà dei volontari, ed alla ... buona sorte.
La totale assenza della Polizia Municipale non fa che avvalorare la tesi che non fosse stata richiesta o autorizzata la chiusura della strada, così difficile da pensare data l'assenza, se non con grandi difficoltà, di strade alternative per i residenti, gli avventori di locali, i visitatori di Villa Pia, nonchè per la linea di autobus della GTT.
Inoltre sarebbe stata cosa gradita, specie ai residenti, fosse stata data loro apposita informazione in merito allo svolgersi della manifestazione.
Insomma io credo che, fermo restando l'ottima idea di utilizzare i sentieri della nostra collina per gareggiarci, sarebbe opportuno fare in modo che questo crei un impatto minimo sulla mobilità dei residenti e sulla sicurezza degli atleti.

In ultimo mi aggancio a questa giornata per evidenziare una mia convinzione non direttamente collegata ad essa.
E' vero che ognuno di noi deve portare grande rispetto verso coloro che organizzando, pulendo, assistendo, montando e smontando, trovando gli sponsor o sponsorizzando in prima persona permettono proprio a noi di dare sfogo alla nostra passione.
Ma è anche vero che è nostro dovere pretendere da chiunque organizzi una gara professionalità, e da chi deve approvarla competenza e indipendenza di giudizio.
Se la FIDAL vuole essere realmente ciò che le nuove convenzioni affermano con così tanto vigore, allora incominci anche a saper dire dei NO. Per il bene del podismo e dei suoi valori.

Ah già, la ciliegina sulla torta. Io posseggo il famoso chip acquistato dalla FIDAL ed il cui uso è stato garantito almeno in tutte le manifestazioni FIDAL istituzionali.
Ebbene stamani con il pettorale ci viene consegnato un altro chip e, alle nostre domande, ci viene risposto che dobbiamo utilizzare quello e, assolutamente, non il nostro. Ma però possiamo stare tranquilli: è gratis per tutti.

Aggiornamento del 13/06/16:
SDAM comunica che "per il chip è stato una scelta obbligata in quanto non ci sono stati comunicati entro sabato sera i nominativi di chi correva nelle staffette per cui non potevamo verificare chi aveva il chip e chi no. Quindi onde evitare problemi si è è scelto di usare i chip classici senza ovviamente far pagare il noleggio"


Di seguito i piazzamenti odierni degli atleti della Vittorio Alfieri:

ATLETA ANNO STAFFETTA TEMPO
Musso J.   1993   4   30'27"
Ladetto E.   1984   4   32'13"
Marchisio E.   1991   4   32'27"
Bouchard N.   1998   29   31'55"
Anselmo M.   1977   5   33'19"
Liguori F.   1981   5   33'20"
Musso P.   1960   3   33'28"
Zamboli N.   1987   1   34'11"
Francia F.   1976   5   35'08"
De Napoli F.   1959   3   35'10"
Monticone P.   1966   3   36'08"
Regis D.   1965   2   36'09"
Rossini D.   1995   1   36'16"
Tassone F.   1998   29   37'39"
Zamboli G.   1987   1   38'30"
Cipolla F.   1949   28   40'07"
Rissone E.   1972   2   44'19"
Grattapaglia R.   1981   2   45'27"
Durante E.   1978   30   45'32"
Anselmo G.   1944   28   52'03"
Borretta M.   1954   30   52'33"

 

 

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