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E così, dopo essermi iscritto all'ultimo, domenica 4 settembre ho corso la 5 laghi per la 4^ volta.
Senz'altro non la ricorderò in futuro per la mia prestazione, ma

per come l'ho affrontata.
Cosciente della mia attuale impreparazione su distanze superiori ai 10 km, sono partito con un passo che definirei "allegro ma non troppo".
Difatti tutto bene sino al 12° km poi, come mi aspettavo, il carburante è finito e quindi ho dovuto smettere di ammirare il panorama per cominciare dapprima a faticare e poi, dal 15°, a convincermi mentalmente che i malanni fisici che si presentavano man mano non erano molto dolorosi.
Prima male al fianco destro, poi alla pianta del piede destro, ed infine, all'ultimo chilometro, crampi (questi però bipartisan!) che ho cercato di mascherare al meglio (la foto di Alberto ne è testimone!).
Tempo finale appena sotto alle 2 ore, ed il primo a sorprendersi sono proprio io, specialmente quando scopro di rientrare tra i premiati di categoria.

La settimana successiva trascorre con un po' di dolori sino al giovedì, e zero allenamenti.
Ed è così che mi ritrovo domenica scorsa a San Francesco al Campo per partecipare alla mia prima Corri in Comune.
La giornata si presenta calda ed afosa, e dopo il lungo della settimana prima, non ho idea di come reagirà il mio corpo.
La strategia di gara è partire non sparato come al solito, e poi vedere come và.
Nonostante la partenza in discesa (a proposito ma quand'è che chi organizza gare capirà che partire su strettoie, in discesa ripida, in curva, con ostacoli sul percorso, ecc., comporta un rischio per gli atleti?), trattengo a fatica la mia istintiva competitività prendendo un passo più consono alla mia situazione fisica.
Sento le gambe "strane", non rigide ma dolenti, specie nei polpacci. Con il passare dei chilometri, il male diminuisce ed io prendo un buon ritmo senza spingere mai al massimo. Giungo così al traguardo, provato più per il caldo che per il correre in sè.
La distanza percorsa è di poco superiore ai 9 km, ed il mio tempo finale di 36 minuti e 20 secondi mi permette di piazzarmi 40° negli assoluti, e 5° nella mia categoria, 2° invece per il Canavesano.
Dopo essermi abbondantemente reidratato, assumendo oltre 1,5 litri di liquidi, ritiro il premio e torno a casa soddisfatto.


Se volete vedere le foto scattate da Mariarosa a San Francesco al Campo (giovani ed adulti), cliccate qui.