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Sono trascorsi quasi due mesi dalla 5 laghi e la corri in comune. Due mesi in cui ho leggermente incrementato il numero di uscite e di chilometri corsi in allenamento, ed i risultati non si sono fatti attendere.

Mentre da aprile ad agosto correvo tra i 25 e 45 km al mese in 2/5 uscite mensili, a settembre ed ottobre ho percorso 65 e 120 km in 7 e 11 uscite.
Questo incremento chilometrico, pur curando poco l'aspetto qualitativo, mi ha permesso di togliermi qualche piccola soddisfazione.

Nelle ultime gare del Campionato Canavesano ho ottenuto dei buoni risultati che mi hanno permesso di conquistare il 4° posto di categoria su 78 partecipanti. Considerando che l'ho iniziato con 2 mesi di ritardo, ed all'inizio vi ho preso parte con spirito più gogliardico che agonistico, sono più che felice del risultato. Inoltre davanti a me si sono piazzati tre atleti di ottimo livello: Cottitto Angelo (Pol. Dil. Bairese), De Lauri Costantino (Equilibra Running Team) e Paradiso Gianfranco (Atletica Cafasse). A loro vanno i miei complimenti.

Un'altra prova che mi ha soddisfatto è stata la mezza di Avigliana, corsa domenica scorsa. Dopo la 5 laghi, in cui avevo patito ogni tipo di dolore (5'00"/km), e la mezza di Gravellona Toce, meno dolori ma più fatica (4'13"/km), ad Avigliana sono riuscito a correrla senza grossi problemi, chiudendola in 1:27:49 (4'09"/km) con buone sensazioni.

Considerando la qualità degli allenamenti, che era la mia gara numero 57 in questo 2016, e che l'ho corsa soltanto 2 giorni dopo la mezza, ancora maggiore soddisfazione è arrivata dalla Applerun di Cavour, una 10 chilometri certificata, che ho chiuso in 38'22" (3'48"/km).

Vorrei invece scrivere un mio parere sulla mezza di Avigliana, che mi ha deluso parecchio.
Quando sono arrivato in auto non era presente nessuna indicazione su dove parcheggiare, e neanche i volontari del servizio d'ordine davano suggerimenti in merito.
Durante la gara sul passaggio degli atleti in alcuni casi c'è stata la contemporanea presenza di auto, specie tra la metà del 15° e la metà del 17° chilometro dove ho dovuto prestare molta attenzione alle auto che mi superavano, come se mi trovassi in un giro di allenamento. Se la chiusura completa delle strade non è possibile, cosa che ritengo di per sè già non ideale, occorre almeno provvedere a separare il transito degli atleti e dei veicoli con dei coni.
Nel dopo gara, la premiazione è stata anonima e sbrigativa, svolta come una mera formalità, anche con gli assoluti. E nei premi di categoria ancora il solito caffè: che stufia!
La polenta e salsiccia, offertaci gratuitamente, nessuno sapeva dove venisse distribuita, augurandomi che in caso di pioggia fosse stato previsto uno spazio alternativo.
La Stravigliana di 10 chilometri era lunga solo 9,3 km.
Ritengo tutto ciò inaccettabile, specie per una gara giunta alla sua 15^ edizione ed a cui era stata assegnata dalla FIDAL Piemonte la 3^ prova del CDS di maratonina 2016, dopo Saluzzo e Gravellona Toce, due gare che hanno evidenziato organizzazioni decisamente migliori. E di molto.
Infine un suggerimento: fare tutte le cose con un sorriso lascerebbe un ricordo migliore in coloro che partecipano a questo evento.

Mi auguro che il prossimo anno gli organizzatori sappiano rinnovare questa gara, sennò il numero dei partecipanti non potrà che diminuire ulteriormente.