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Avevo deciso di concedermi una corsa tra i vigneti e le colline delle Langhe, ma la chiusura anticipata delle iscrizioni, unita all'impossibilità di spostarle da un atleta ad un altro, ha fatto si che mi iscrivessi alla Mezzaosta, lasciando Borgaro al resto della famiglia.

Arrivato presto, dopo aver incontrato per strada una leggera pioggerellina, trovo ad attendermi una temperatura di soli 4 °C. Brrr!!!
Ritirato il pettorale, mi rilasso passeggiando per la via principale di Aosta sino a piazza Chanoux, guardandomi intorno, e sapendo che questa è una cosa che difficilmente farò in gara.
Tornato alla mia auto e, poichè il tempo sembra voler restare sul nuvoloso, decido di coprirmi un po' più del solito e di cominciare a corricchiare in attesa della gara. Le vie intorno all'area di partenza si sono intanto animate di atleti che attendono con più o meno trepidazione il via, approfittandone per scaldarsi e/o per scambiare due parole. Ormai anche i ritardatari, sia quelli soliti che eccezionali, hanno ritirato il loro pettorale e ci avviciniamo alla partenza.
Dopo la rapida presentazione dei top runner, viene finalmente dato il via a questa nuova fatica. Qualcuno di noi si fermerà tra "soli" 10 chilometri, per gli altri invece sarà mezza.
Il percorso si sviluppa, per la parte iniziale e finale all'interno di Aosta, mentre nella parte centrale nei suoi dintorni, tra cui un parco ed una pista ciclabile.
Senz'altro particolare l'attraversamento dell'azienda Cogne Acciai Speciali, importante stabilimento siderurgico che proprio quest'anno ha festeggiato i suoi 100 anni di storia ed è lo sponsor principale della "Mezzaosta - Tra pietra ed acciaio".
Il percorso è abbastanza veloce, forse con qualche curva e rotonda di troppo, come anche un paio di cavalcavia. Degno di nota il finale che, attraversando sul pavè tutto il centro storico, porta al traguardo suggestivamente collocato sotto l'arco di Augusto.
Un po' affaticato per la terza gara tirata in 8 giorni (dopo Avigliana e Cavour), ed accaldato per il sole uscito all'improvviso dopo un terzo di gara, taglio comunque il traguardo in 1h27'21", migliorando di 28" il tempo di Avigliana corsa la domenica precedente.
Debbo complimentarmi con l'organizzazione per il percorso interamente chiuso al traffico, con gli aostani a piedi presenti lungo il percorso, e per quelli in automobile inc...zati praticamente assenti.
Qualche pecca và però segnalata. Ad esempio, seguendo scrupolosamente la strada indicata sul sito come da percorrere "per raggiungerci", si arriva si in zona partenza proprio davanti l'arco di Augusto, peccato però che ci si ritrovi dal lato opposto ai parcheggi, indicati sempre sul sito, senza che sulla strada siano presenti dei cartelli che indichino come poterli raggiungere aggirando la parte di strade chiuse al traffico. Altra segnalazione va dedicata ai soli 3 premiati per ogni categoria. Mi sono effettivamente sembrati un po' pochini. Inoltre il dover attendere la loro premiazione circa 3 ore mi è apparso come un'attenzione volta maggiormente ai ristoratori aostani, piuttosto che agli atleti.
In ultimo, pur dando giusta evidenza al ricco ristoro finale, un buon thè caldo sarebbe stata cosa senz'altro gradita.

La settimana dopo mi sono invece recato a Rivoli, al circolo sardo dei 4 mori, per partecipare nuovamente, dopo 2 anni, alla Strarivoli, gara di 10,750 km.
Questa volta il cielo sereno, pur alla presenza di una temperatura fredda, mi convince a vestirmi "leggero", scelta che in gara si dimostrerà azzeccata, specie durante le iniziali salite.
Gara nel suo insieme faticosa, sia proprio per le già citate salite, che per i gradini, i tornanti in discesa ed il chilometro abbondante di sterrato, ma senz'altro anche allenante.
Chiudo con un passo medio di 4'01"/km e la sensazione che avrei potuto dare di più (non nei tratti in salita però!).
Buona la presenza di atleti, anche se inferiore all'anno scorso, e buona anche la numerosa presenza di volontari lungo il percorso. Peccato che il primo arrivato abbia sbagliato strada non svoltando a sinistra sul piazzale antistante il castello (pare causa l'assenza sia di un indicazione che di un volontario) ma tirando dritto, salvo poi  rendersi conto dell'errore e ritornare sui suoi passi, recuperando velocemente chi nel frattempo lo aveva superato, per poi aggiudicarsi la meritata vittoria.
Unico appunto degno di nota negativa le premiazioni. L'essersi completamente dimenticati di preparare i premi per la categoria J-P-M-S, sia maschile che femminile, non è certamente stata una bella cosa, mentre aver inserito nei premi quasi esclusivamente il caffè, non mi sembra possa giudicarsi come un passo avanti.

Domenica scorsa, dopo 3 anni, sono invece tornato in quel di Volvera per una gara di 8,2 km. Raggiunta molto presto la zona partenza, decisamente più accentrata rispetto a quella posta davanti all'ex Famila, ho parcheggiato un 300 m prima, proprio davanti ad uno spiazzo pieno di animali: mucche, capre, maiali, cavalli, ecc. Proprio lì vicino iniziava la fila dei banchetti dei venditori che parteciavano alla fiera, che giungeva sino all'area partenza.
Terminato lo svolgimento delle gare giovanili, siamo partiti noi. Ed ecco che la gara ha subito evidenziato quello che sarebbe stata: veloce, da correre senza pause alcune.
Io parto ad un passo elevato ma controllato, e dopo un 3'42" al 1° ed un 3'48" al 2°, nel tratto con curve strette e sterrato rallento leggermente facendo segnare 3'52" e 3'54" per poi tornare sotto ai 3'50", e più precisamente 3'46" al 5°, 3'43" al 6° e 3'47 al 7°. Ora però si tratta di togliersi di dosso alcuni atleti e così, sentendo di averne ancora, cambio un paio di volte passo, staccandoli con un 3'38" all'8° km ed un 3'19" negli ultimi 200 m.
Il tempo finale sarà di 30'54", ad un passo medio di 3'46"/km. Prestazione che mi regalerà il 1° posto di categoria ed il 19° assoluto.
Anche in questo caso ho avuto l'impressione di non aver dato proprio tutto.
Senz'altro se i chilometri da percorrere fossero stati maggiori la mia prestazione ne avrebbe patito (e non poco!)
Da segnalare l'assenza delle indicazioni chilometriche sul percorso (non tutti dispongono di un satellitare), l'inutile ritardo della partenza adulti in attesa dell'auto che avrebbe dovuto accompagnare la gara allievi, poi spostata a dopo la partenza adulti, ed un problema verificatosi proprio durante la gara allievi che avrebbe potuto creare conseguenze agli atleti.
Infine la partenza posizionata in modo da costringere subito a fare una curva ad "esse". Mi spiace, ma io resto un accanito sostenitore del "partiamo in piano ed in linea retta".