2018 01 14 11 31 01 1

Basta. Mi sono stufato di star fermo. Il dolore al ginocchio destro continua ad esserci, a volte intenso a volte meno, ed in altri momenti a non esserci. Quindi ho preso una decisione: riprendo a correre. A ritmi bassi, su distanze brevi, con la dovuta attenzione, ma non ho dubbi: riprendo. Almeno sino a quando la risonanza magnetica getterà nuova luce su questo strano problema, o il problema diverrà ingestibile!

Primo appuntamento la gara organizzata dalla mia Società UISP: il cross del castello di Malgrà a Rivarolo Canavese (TO).
2018 01 07La giornata è piovosa ma decido lo stesso di andare. Ed il tempo ancora una volta mi grazia proprio durante lo svolgimento della mia batteria. Durante la corsa, pioggia non pervenuta.
Nonostante il maltempo, molti comunque, hanno scelto di esserci e la gara è come sempre piacevole. Inoltre quest'anno è stato anche allestito un apprezzatissimo servizio bar e le iscrizioni, come le premiazioni, si svolgono al coperto.
Il tracciato è lo stesso dell'anno scorso e prevede 3 giri del percorso. Io questa volta corro più con l'occhio a dove metto i piedi che agli altri atleti. Non voglio rischiare più del dovuto. Dal secondo giro invece sono più rilassato. Complice un fondo morbido (ho montato i chiodi da 12 mm) ed un ginocchio che mi lascia abbastanza tranquillo. Fiato prossimo allo zero, ma poco m'importa. Arrivo al traguardo in salute e questo è ciò che conta. Scopro addirittura di aver centrato l'ultimo posto a premi di categoria. Incredibile.
Unico neo un pestone fortuito ricevuto al piede sinistro nei primi 30 metri di gara che mi ha squarciato la scarpa e mi ha fatto correre con il piede parzialmente esposto e con il timore che la scarpa cedesse non permettendomi di concludere. Ma così per fortuna non è stato.
Un grazie dovuto e sentito a tutti coloro che hanno collaborato con la Durbano Gas Energy Rivarolo 77 per l'organizzazione gara restando sotto la pioggia fin dal mattino presto.

2018 01 07 15 09 56 1Il martedì successivo vado alla ricerca di un nuovo paio di scarpe da cross, e so che non sarà facile sostituire quelle che mi hanno accompagnato sino a domenica scorsa.asics hyper ld 5
Ne ho provato 7-8 paia di marche diverse, ed infine ho scelto.
Le mie prossime compagne di fatiche saranno delle bellissime Asics Hyper LD 5. Rispetto alle precedenti Brooks Mach 15 hanno una suola meno flessibile ed una tomaia un po' più spessa, ma spero proprio non me le facciano rimpiangere.

Dopo un paio di sgambate in settimana, sabato mi sono sottoposto ad una risonanza magnetica (RMN) per cercare di comprendere con maggiore certezza cosa mi porta dolore al ginocchio destro
Ad inizio settimana mi consegneranno l'esito. Attendo fiducioso.

Domenica scorsa è invece stata la volta del cross di Moncrivello, gara UISP del Circuito Canavesano. In questa veste non l'ho mai corsa. Vanto due partecipazioni a questo cross (2009 e 2010), ma allora si svolgeva ad inizio dicembre, era approvata FIDAL, ed era organizzata dal Podismo di Sera.
Da quanto mi si dice il percorso quest'anno è cambiato e, non transitando più su parti asfaltate, permette di utilizzare le scarpe da cross.
Giungo al punto di ritrovo, posto vicino al lago, che il termometro segna un più che eloquente - 1 °C
Faccio subito un sopralluogo sul percorso gara da cui torno un poco preoccupato. I miei timori non nascono tanto dal fondo gelato e duro o da alcune curve a 180°, quanto da tre specifiche parti del percorso gara: una serie di curve con importanti solchi nel terreno che, essendo ghiacciati, rendono impossibile un appoggio in piano del piede, un tratto vicino al lago, quasi interamente ricoperto di grosse pietre, e due tratti rettilinei su strada sterrata battuta aventi fondo impenetrabile ai tacchetti.2018 01 14
Se avessi dietro le scarpe da trail probabilmente opterei per esse. Invece dovrò utilizzare le nuove Asics da cross con chiodi da 9 mm.
Parto non in prima fila e cerco di attardarmi il necessario per evitare gli affollamenti che m'impediscono di vedere dove appoggio i piedi. Oggi il ginocchio si fa sentire già da prima della gara e non voglio assolutamente peggiorare la situazione. I migliori mi sfilano senza problemi. Corro a sensazione, senza mai guardare il Garmin. I miei occhi non si staccano mai da terra ed i chilometri sembrano scorrere più lentamente del solito.
Dopo 2 giri uguali termino la mia prova ed anche stavolta acchiappo l'ultimo posto a premi di categoria.
Il posto in cui si svolge questo cross è a mio avviso molto bello e spero possa avere qualche grado in più per la prossima edizione così da godere anche di un fondo migliore.
Suggerirei però agli organizzatori di eliminare le pietre più grandi dal percorso gara e magari trovare un tratto alternativo ai due rettilinei su strada sterrata.

 p.s. un grazie a Monica che con la sua costanza permette ad ognuno di noi di venire in possesso di un ricordo gratuito delle proprie corse domenicali (se volete vederle le trovate QUI)