24x1 ora 122112

Eccomi. Avevo promesso di esserci e sono presente per rappresentare la mia Società. Ovviamente al meglio delle mie possibilità.
Nonostante le vicissitudini fisiche, il poco lavoro (di poca qualità) e nessuna prova in pista mi consiglierebbero di adottare un ritmo cautelare vicino ai 4'30"/km, io non ne voglio proprio sapere di chiudere sotto i 14 km.

Pertanto ho deciso che partirò tenendo un tempo/giro di 1'42", pari ad un passo di 4'15"/km con un risultato finale atteso di 14,117 km.

Finalmente è sabato. Sono le ore 20.
3, 2, 1 e ... si parte.
Da subito mi precedono due atleti: uno della Brancaleone e uno della Biocorrendo, che tengono un passo leggermente più elevato di quanto avessi preventivato. Decido di seguirli finchè ce la faccio. Il loro tempo sul giro è regolare: un po' più veloci in fase di sorpasso per poi rallentare leggermente subito dopo.
Mentre i giri si susseguono, la mia impressione è che il ritmo, seppur di poco, vada aumentando. Sono dispiaciuto di non riuscire a dare il cambio al ragazzo della Branca, ma sono totalmente concentrato a tenere il ritmo e non ho proprio idea di quanto potrò ancora resistere.
Il mio primo traguardo parziale è collocato a 20 minuti dal via, che diventano poi 30.
Ed ecco che (finalmente?) cominciano le difficoltà. Sino a questo punto, a parte il "solito" ginocchio, tutto era andato abbastanza bene. Ora invece un po' di fatica comincia a farsi sentire. Ma io non ho certo intenzione di mollare. Sono qui per correre e questo farò.
Raggiunti i 2/3 di gara, vuoi che forse davanti hanno alzato un po' il ritmo o che la mia testa comincia a chiedermi "quand'è che finisce?", mi trovo a perdere leggermente contatto.
Provo a rientrare, ma un improvviso dolore alla coscia, che si palesa insidiosamente molto vicino allo strappo subito due mesi fa, mi induce a far scendere in pista anche un poco di buon senso, recedendo dalla mia intenzione di seguirli fino in fondo a tutti i costi.
E' così che mi ritrovo "solo" e costretto a superare le mie barriere mentali e fisiche nel tentativo di non vanificare quanto faticosamente ottenuto in questi 40 minuti.
Così, ponendomi al termine di ogni giro il traguardo del successivo, riesco comunque a tenere il passo.
Quando già penso di aver chiuso, scopro ai 100 metri di avere ancora 30 secondi e, quindi, un altro giro. Lo percorro a tutta.
Sono da poco passate le 21 e ... sono arrivato!

Il risultato ufficiale dirà 14.460 metri, quasi 350 metri oltre l'obiettivo prefissato.
Ho percorso oltre 36 volte l'anello di 400 metri, girando ad una media di poco inferiore ai 4'09"/km con un passo/giro di 1'39"58.
Pienamente soddisfatto!

Oltre ad essere andato meglio del previsto, scoprirò poi di aver totalizzato la distanza migliore della Vittorio Alfieri B, la squadra per cui ho gareggiato, nonchè di essere giunto, considerando la classifica fornita dai 61 componenti delle "quasi" 3 squadre della Vittorio Alfieri (formazione A, formazione B e femminile), al 12° posto assoluto.

24x1oraVittorioAlfieri 1

24x1oraVittorioAlfieri 2

Un grazie a tutti i miei compagni di Società che, nonostante gli impegni e gli infortuni, sono stati comunque presenti in pista dando in essa del loro meglio per onorare questa 2 giorni di sport che ha coinvolto quasi 1.000 atleti. Un grazie anche a coloro che, realmente impossibilitati, hanno dovuto loro malgrado rinunciarvi.
Preferisco invece tacere su coloro che hanno deciso di "non partecipare", magari non mettendoci neanche la faccia.
Perchè, nonostante tutte le avversità fisiche patite negli ultimi 4 mesi, alla 44° 24x1 ora, IO C'ERO!

p.s. un grazie particolare a D'Andrea Giuseppe e a Gambino Valter che ho poi scoperto essere stati coloro che mi hanno tirato per oltre metà gara, ed ai miei figli perchè sono stati, oltre a Paola per la prima parte, gli unici ad incoraggiarmi durante la mia fatica.