Come già detto, molte le gare a cui partecipai, ma alcuni esordi meritano un ricordo particolare.
2010: la Nove Miglia di Bra, una bella gara su una distanza a metà tra un 10.000 ed una mezza; la 5 Comuni, una gara collinare da correre tutta d'un fiato; il mio primo miglio, una ripetuta corsa al massimo senza risparmio; la mia prima 100 km, una partecipazione improvvisata avente come unico obiettivo arrivare; la 5 Laghi, una bella corsa più facile di quanto i "rumours" facessero presagire; ed infine la mia prima maratona: nessuna preparazione specifica, i 4 giorni precedenti in compagnia di nausea e vomito, e infine tanta testardaggine. Risultato: 3h31'32". Andata!
2011: la Graglia-Oropa, da un santuario ad un altro su un percorso duro solo all'inizio; la mia prima staffetta a squadre, una frazione corsa vivendo parte di una lunga emozione iniziata e conclusa con altri; l'AlpeMarathon dello Zerbion, tanta salita e tanta discesa in un paesaggio molto bello; la Biella-Oropa, una salita quasi continua per un arrivo
già vissuto; due corse in Sardegna (Esterzili e Villasalto), conoscendo persone ospitali che vivono le gare con uno spirito diverso; il mio primo trail, 35 km e 2.000 m di dislivello positivo; la mia prima 6 ore, un altra gara con un discreto impegno mentale; la 12 km di Cuneo, una gara carina e ben partecipata. Ma senz'altro la "pazzia dell'anno" è stata la partecipazione in poco più di 2 mesi a 10 gare dure con circa 340 km percorsi e un dislivello di +3.760/-3.640 m (3 collinari da 10÷12 km, un trail da 46 km +2.350/-2.350 m, 3 mezze maratone, una maratona, una 6 ore ed una 100 km).
2012: la mia prima ora in pista, frazione di una staffetta lunga un giorno; il mio primo 5.000 m, velocità e costanza; una mezza maratona in alta quota ed infine la "pazzia dell'anno", la Pistoia-Ab
14.07.13etone, un'ultramaratona di 50 km con + 1.850/- 550 m: un'esperienza da rifare, assolutamente.
2013: la mezza maratona del lago Maggiore, saliscendi con bel panorama, un altro po' di gare normali, ed un infortunio a fine giugno con conseguente fermata.

La cosa "bella" di quest'anno podistico, resterà senz'altro la partecipazione, nel mese di luglio, allo stage di 3 giorni organizzato da Orlando Pizzolato sulle Dolomiti del Brenta, un'esperienza interessante in un clima famigliare. Senz'altro da consigliare!
La "pazzia dell'anno" quest'anno non c'è stata! Invece ho deciso di andar via dalla Società podistica con la più forte crescita degli ultimi anni. A volte cambiare fa bene ...