Dopo alcuni anni in cui ho cercato di recuperare il solo piacere delle gare, in questo 2016 ho cominciato anche con il recupero dell'approccio agonistico ottenendo il record sia delle gare corse in un anno (64) che quello dei piazzamenti sul podio di categoria (34,4 % delle volte). Anche i tempi da me ottenuti si sono abbassati, riavvicinandosi ai miei personali.
In questo anno mi sono così classificato 2° nei Campionati Sociali sia della Vittorio Alfieri che della Durbano Gas Energy Rivarolo 77, 2° di categoria nel Campionato Regionale FIDAL di corsa in montagna, 3° di categoria nel Campionato Provinciale FIDAL di corsa su strada, e 4° di categoria nel Campionato Canavesano UISP di corsa su strada.
Con la Vittorio Alfieri mi sono aggiudicato, per il secondo anno consecutivo, la staffetta 24 x 1 ora, mentre in coppia con Claudia Solaro ho assaporato la vittoria assoluta in una gara.
Infine mi sono aggiudicato il titolo di categoria come Campione Provinciale Astigiano FIDAL di cross.
Arrivati a questo punto non vorrei che si pensasse che ho speso quest'anno podistico ad inseguire tempi e risultati. In realtà posso affermare che essi sono venuti da soli, conseguenza di un correre spesso a sensazione, senza spingere quasi mai al massimo.
Ho così partecipato a tutte le gare programmate nel Campionato Sociale della Vittorio Alfieri e nel Campionato Provinciale Astigiano FIDAL, prendendo infine parte per la prima volta al Campionato Canavesano UISP.
Sono anche tornato a correre alcuni trail tra cui quello dell'Erbaluce, svoltosi in notturna con il frontale in coppia, giungendo al traguardo entro il tempo limite con grande soddisfazione di entrambi.
Un anno che potrei considerare complessivamente positivo se non fosse che ha visto spegnersi quel Presidente che mi ha accolto come tesserato UISP proprio nel momento del conclamarsi della sua malattia, e di cui ho avuto modo di ammirarne la serenità e la positività con cui l'ha affrontata, costantemente circondato dall'affetto e dalla presenza di tutti coloro a cui aveva dedicato tanta parte della sua vita, pur facendosi notare così poco.
Grazie di cuore Aldo!
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