• A partire dal 30/04/20 ogni scarpa dovrà essere resa disponibile all’acquisto per ogni atleta sul mercato libero, sia online che in negozio, almeno 4 mesi prima che possa essere utilizzata in una competizione. Sarà ammesso modificare questo tipo di scarpa esclusivamente per motivi estetici o medici dovuti alle caratteristiche specifiche del piede dell’atleta
  • Dove la World Athletics abbia ragione di credere che il tipo di scarpa o la tecnologia utilizzata non sia in accordo con le Regole appena promulgate o con il loro spirito, provvederà a sottoporla ad uno specifico studio, proibendone l’utilizzo sino al termine dell’analisi
  • Con effetto immediato viene sospeso a tempo indefinito l’utilizzo di scarpe, con o senza chiodi, che non rispondano ai seguenti requisiti:
    - suola con altezza non superiore a 40 mm
    - presenza di una sola piastra o lama rigida lungo tutta o parte della lunghezza della scarpa. Di piastra ne può essere presente più di una, ma soltanto se le stesse sono poste sequenzialmente su di un unico piano, non una sull’altra, né di fianco, né sovrapposte.
    - per le scarpe chiodate è invece permesso l’uso di un’ulteriore piastra o altro meccanismo ma solo per permettere l’attacco dei chiodi alla suola, sempre che quest’ultima abbia un altezza non superiore ai 30 mm
  • Il Giudice ha il potere, dove ritenga che la scarpa non risponda alle regole, di richiederne all’atleta, al termine della gara, l’immediata consegna per effettuarne l’ispezione

Nel Comunicato si segnala poi che esiste una ricerca indipendente che indica come le nuove tecnologie incorporate all’interno della suola di scarpe sia chiodate che non, portino senz'altro un vantaggio prestazionale, e che questo è sufficiente per credere che i recenti sviluppi tecnologici possano minacciare l’integrità dello sport. Viene pertanto raccomandata la realizzazione di nuove ricerche volte ad approfondire il vero impatto di questa tecnologia attraverso un nuovo gruppo di lavoro, formato da specialisti qualificati di varia estrazione, che ne sovraintendano lo svolgimento e diano la loro valutazione, quando richiesta, alle nuove scarpe che verranno immesse nel mercato. A questo processo di valutazione sono invitati a partecipare anche gli stessi costruttori.

Infine il presidente della World Athletics, Sebastian Coe, dichiara che è loro compito impedire che le scarpe indossate dagli atleti d’elite in gara offrano assistenza illecita o vantaggio. Essendo però all’inizio dell’anno Olimpico non si è ritenuto di poter regolamentare le scarpe già disponibili da tempo nel mercato libero, ma si è scelto di tracciare una linea temporale allo scopo di proibire, da quel punto in poi, l’uso di quelle che miglioreranno la tecnologia già disponibile sul mercato, prima di aver investigato nel merito.