Da quanto indicato si evince pertanto che, delle attuali calzature in commercio che permettono un risparmio nell’economia di corsa nell’ordine del 3-4% ma anche variazioni nella meccanica di corsa come la riduzione dei tempi di contatto del piede nella fase di appoggio al suolo, tra cui le Nike Vaporfly, nessuna verrà messa al bando in vista di Tokyo 2020, sia perché commercializzate già da molti mesi, sia perché rientrano nei requisiti imposti dalla World Athletics.
Resteranno esclusi soltanto gli attuali prototipi, peraltro non ancora commercializzati, come ad esempio le Alphafly Prototype, poichè presentano un’altezza suola di 51 mm e due piastre in carbonio sovrapposte.

La prossima maratona di Londra, che si correrà il 26 aprile ed in cui si sfideranno l’etiope Kenenisa Bekele (prossimo ai 38 anni) e il keniano Eliud Kipchoge (che ne compirà 36 a fine anno), due atleti con record e vittorie diverse nelle varie discipline, ma che detengono due PB in maratona distanti solo 2 secondi: 2h01’41” per Bekele e 2h01’39” per Kipchoge (record del mondo), sarà pertanto l’ultima occasione di utilizzare calzature rientranti sì nei parametri definiti dalle nuove Regole ma non necessariamente messe in commercio da almeno 4 mesi. Comunque sia sarà senza dubbio una grande ed emozionante sfida.

Intanto, nella notte di mercoledì scorso, durante il Nike 2020 Forum tenutosi a New York, solo 5 giorni dopo la pubblicazione delle nuove Regole emanate dalla World Athletics , sono state presentate le nuove scarpe da corsa Nike, evoluzione di quelle attualmente in commercio.
Esse rispettano le suddette Regole (ad es. altezza suola di 39,5 mm), e pertanto diverranno utilizzabili in competizione dopo 4 mesi dalla loro commercializzazione che pare prevista per inizio marzo. Ricordo che le Olimpiadi si svolgeranno 4 mesi dopo, dal 24 luglio al 9 agosto.
Di seguito una prima presentazione delle nuove calzature.