Per la pista sono invece stati presentati 2 modelli:


Nike Air Zoom Victory
Adatta per distanze tra gli 800 m ed i 10.000 m
Combina schiuma ZoomX, una piastra in fibra di carbonio e cuscinetti Air Zoom, tomaia in Atomknit e tessuto in rete Flyknit
Le tecnologie sono le stesse dell’AphaFly, anche se usate in quantità diverse. Nel caso delle Air Zoom Victory infatti la mescola ZoomX dell’intersuola è usata prevalentemente nell’avampiede (che è la parte di piede usata dall’atleta da pista) e separa la piastra in fibra di carbonio dalla chiodatura anche attraverso l’unità Air Zoom, rendendo la scarpa più confortevole ma super reattiva.

Nike Air Zoom Victory cr

 

Nike Air Zoom ViperFly
Nata esclusivamente per la distanza dei 100 m
Essa presenta una innovativa piastra in fibra di carbonio che presenta un comportamento non omogeneo ma ha invece composizioni diverse a seconda dell’appoggio, grazie alla tecnologia Custom Fiber Placement (CFP) ed un’unità Nike Air Zoom ben evidente sotto l’avampiede.
C’è anche un po’ di mescola ZoomX nel tallone, per facilitare la camminata nel post gara.

Nike Air Zoom ViperFly cr

A questo link le informazioni disponibili sul sito Nike in attesa della loro commercializzazione e prova su strada e su pista.
Nel frattempo anche tutte le altre case produttrici sono in uscita con nuovi modelli basati su analoghe tecnologie nel tentativo di colmare rapidamente la differenza con Nike che ha però dimostrato di non farsi cogliere in contropiede neppure dall’applicazione di nuove Regole Internazionali.
Concludo mettendo il link ad un articolo che definisco molto interessante e che invito a leggere.